Gentoo offre molti strumenti utili per la propria manutenzione, ma quello che più manca a questa meta-distribuzione è un gestore grafico dei pacchetti. A portage non manca nulla, è molto completo ma si sa, per i fortunati che sono riusciti ad installare e configurare la propria Gentoo Box tra meandri di USEFlag, blocchi di dipendenze e vari problemi di compilazione, avere a disposzione un front-end grafico non sarebbe poi così male. Non ci sono mai state molte applicazioni grafiche che potessero soddisfare le esigenze di portage: tra le più utilizzate spiccano Portato e Kuroo basati rispettivamente sulle librerie grafiche Gtk e le Qt.
Kportagetray offre l'utilità di gestire l'update del sistema, l'installazione e le ricerche dei vari pacchetti. Offre inoltre un piccolo browser integrato per controllare gli ebuild gentoo disponibili in portage e controllarne i changelog per poi finalmente con un click indirizzarsi direttamente alla pagina dei Bugs. Tutte funzioni che sono disponibili nella CLI, ma l'opzione -l (opzione che permette di visualizzare i changelogs) non offre un link diretto alla pagina dei bugs. Si necessita della ricerca manuale (il classico Copia, apri browser, incolla e cerca...). Beh dopo aver visto questa piccola funzionalità integrata me ne sono innamorato subito (anche se continuo ad utilizzare la Cli per la manutenzione del sistema). Kportagetray una volta aperto resta sempre a disposione nella system-tray del pannello.
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Premessa sul calcolo distribuito
Tratto da : BOINC.Italy
La risposta è molto semplice e al tempo stesso di grande importanza.
I mezzi informatici, che sono uno strumento fenomenale in quanto hanno permesso di accelerare considerevolmente il progresso dell’umanità, sono sempre più fondamentali in qualsivoglia ambito di ricerca scientifica, dalla medicina alla fisica, dalla meteorologia allo studio del cosmo.
Sebbene la potenza dei calcolatori vada aumentando di anno in anno, la necessità di capacità di calcolo risulta spesso maggiore di ciò che le possibilità economiche degli enti di ricerca offrono. Come fare per ovviare a questo problema?
Una soluzione c’è, e qui entra in gioco il “calcolo distribuito”. Dislocati su tutto il pianeta ci sono oltre un miliardo di personal computer - 25 milioni in Italia - che generalmente vengono sfruttati solamente per una minima percentuale ! delle proprie capacità.
Da qui la geniale idea alla base del “calcolo distribuito”: unire le forze di tanti computer per realizzare potenze di calcolo enormi, sfruttando appunto le risorse inutilizzate dei nostri computer.
Per usare al meglio tutta questa potenza, i ricercatori del progetto Seti dell’Università di Berkeley hanno sviluppato il software BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing), una nuova e potente piattaforma per il calcolo distribuito che sfrutta le risorse dei PC offerte volontariamente.

Gentoo offre molti tipi di personalizzazioni in fase di compilazione. Anche chi non utilizza Gentoo avrà (a lungo andare) sentito parlare di make.conf. make.conf è il file di configurazione che informa portage su cosa e come passare alcuni parametri di ottimizzazione al compilatore. Tra i vari (tanti) parametri di ottimizzazione che il compilatore offre spicca tra tutti -march , che nella riga del make.conf è contenuta in una riga simile a CFLAGS=”-O2 -march=native -pipe" .
Non mi avventuro nella spiegazione di sudetto parametro , ma vorrei soffermarmi su -march il quale indica al compilatore per quale tipo di Cpu ottimizzare il codice della compilazione .
Esempio : -march=pentium ottimizzerà il codice per un pentium di prima generazione ; -march = pentiumpro ottimizzerà il codice per un pentium pro e così via. Compilazioni generiche sono : x86_64 , i686 , i586 etc per codice comune a quelle architetture non eccessivamente ottimizzato. Dalla versione 4.2 di GCC è possibile passare il parametro native a -march ; questo setterà automaticamente le opzioni della propria cpu nel caso si abbia dei dubbi su cosa passare al compilatore. Ma “native” quale impostazione utilizzerà ? Quale “architettura” passerà al compilatore ? Scopriamolo con questo test :
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Come ben sapete Gentoo Linux sfrutta Portage. Esso è probabilmente l'innovazione di Gentoo più rilevante nella gestione software. La grande flessibilità e l'enorme quantità di caratteristiche ne fanno uno dei migliori programmi per la gestione del software disponibili per Linux.
Spesso Portage viene utilizzato tramite il tool emerge che permette di gestire (installare/rimuovere) software. I problemi e dubbi possono sorgere su come installare un nuovo Kernel (ad esempio passare dal 3.2.0 al 3.3.0).
Per far questo abbiamo bisogno di uno strumento molto importante: Genkernel.
Come possiamo leggere da Wikipedia: "genkernel è un tool per la compilazione di un kernel Linux per la distribuzione Gentoo. Genkernel compila il kernel con ogni driver per l'hardware inserito come modulo, poi copia questi nel disco RAM che è passato al kernel al momento del boot, offrendo un'identificazione automatica dell'hardware. Questo tool è pensato per gli utenti meno esperti nella configurazione di un kernel Linux che devono affrontare questo problema. La ragione principale per la creazione di genkernel è che la configurazione e la compilazione del kernel avvengono durante l'installazione di Gentoo, e questo rappresenta un problema per i nuovi utenti. Gli utenti esperti, invece, preferiscono configurare e compilare il kernel manualmente, poiché genkernel cerca di effettuare una configurazione più sicura possibile, causando però l'allargamento oltremodo del kernel."
Se avete seguito le nostre guide per l'installazione Gentoo Linux allora tale tool è già presente nel vostro sistema. Se invece dovete installarlo bastrerà dare il seguente comando con privilegi di amministrazione:
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Dopo aver installato Gentoo Linux (guida) ed aver configurato un server X (guida) potete procedere con l'installazione di desktop environment o un window manager.
In questa guida andremo a compilare ed installare KDE mediante l'ausilio di emerge. Questo processo portà durare molto a lungo, dipende dal processore e dalla RAM. Personalmente con un processore AMD 6400+ dual core ci ho impiegato circa 5 ore.
Prima di proseguire è indispensabile andare a verificare e a compilare in modo ottimale le flags di compilazione contenute nella variabile USE nel file /etc/make.conf.
Un esempio di tale variabile può essere quello già presentato nella guida precendente: link
Per installare KDE ci basterà dare il seguente comando e munirci di estrema pazienza:
emerge kde-meta --autounmask-write && etc-updateAdd a comment
Gentoo Linux è un sistema operativo GNU/Linux diventato famoso grazie a Portage, sistema di gestione dei pacchetti, il quale permette di installare le applicazione compilandole dal codice sorgente.
La scelta di offrire un sistema da compilare è stata compiuta per permettere flessibilità e ottimizzazione delle prestazioni. Utilizzando le impostazioni di Portage, l'utente è in grado di personalizzare ogni pacchetto del sistema, producendo eseguibili il più possibile tarati per le proprie esigenze e il proprio hardware. Per questo motivo, Gentoo è spesso definita "metadistribuzione", differenziandosi così dalle altre distribuzioni Linux che tradizionalmente offrono pacchetti binari precompilati, già pronti per essere installati nel sistema.
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